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Una poesia

Torno a pubblicare qualcosa di mia figlia, in realtà lo faccio perché continua a stupirmi, scrive ovunque e scrive tanto, talvolta rischiamo di non intercettare quello che fa e finiamo per perderci delle perle. Ditemi cosa ne pensate di questa :

Neve

Come ballerine leggiadre

che cadono dal cielo

candide ed aggraziate,

soffici e leggere

esse vengono trasportate

dal gelido velo di vento,

si lasciano guidare da lui.

Egli,

a volte,

le porta sui verdi prati,

a volte

sulle grigie strade,

a volte

sui colorati tetti,

una volta cadute

si fanno cullare

dal loro amico gelido

e si addormentano

inconsapevoli che

diventeranno simpatici pupazzi

e che verranno lacerate da slittini

Emma S.

 

PS

Vi assicuro che ogni parola è sua e che Stefania l’ha scoperta per puro caso, l’aveva scritta su un fogliaccio in classe e poi messa via.

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Cena lanternata di Natale (2014-12-02)

Partecipanti : Io, Livia, Silvia, Cristiana, Daria, Francesca e Saretta (Zampanera’s sisters), assente giustificata (con tanto di certificato) : Cinzia.

Dopo insistenti e minacciose esortazioni mi trovo costretto a ritornare alla vecchia abitudine del verbale, ho vinto anni fa l’appalto e temo che troverò difficilmente dei competitor per il ruolo.

Non ci si vedeva da molto (troppo) tempo, vuoi la pigrizia mentale, vuoi i molteplici impegni di tutti, ma questo decimo anno è stato un anno poco lanternato, l’impegno condiviso da tutti è che non si ripeta un anno tanto vuoto, a tavola, ma anche sul blog.

Come dicevo : “a tavola”. E’ sempre qui che si manifesta la nostra ragione sociale di gruppo, in chiara contraddizione con il profilo di donna toujours chic che vorrebbe tutti più concentrati su vestiti, estetisti e parrucchieri noi restiamo da dieci anni concentrati su sformati di patate, antipasti e salse varie. Il riferimento è ad un libro che con grande stoicismo Cristiana sta portando avanti, credo sia arrivata al capitolo parrucchieri, noi ce ne freghiamo rimpinzandoci alla Luna Nuova.

La serata parte con un fiume di chiacchiere scomposte, aspettiamo di ordinare nell’attesa di Daria e Cristiana, così ci aggiorniamo sulle “Varie ed eventuali”.

La serata scorre fluida, il sottoscritto colpevolmente non era munito di blocco e penna, per cui scriverò ciò che ricordo, tanti elementi spero che potranno essere riesumati dagli interventi degli altri, così con la scusa rianimiamo pure ‘sto blog.

Io ho mangiato parecchio, il ristorante era bello pieno, con grande disappunto diverse voci del menu erano già esaurite, io personalmente non mi sono lasciato abbattere da ciò, ho ordinato un bel tris con Sformato di patate alla paprica, polenta con asiago e radicchio, riso basmati con salsa di yogurt e spinaci, il tutto bagnato da una birra media. Credo di aver mangiato come al solito un po’ troppo.

Le nostre editrici Francesca e Saretta e la loro validissima alleata Livia ci hanno aggiornati sul loro quotidiano lavoro da api operaie, perché se noi siamo stati un po’ con le mani in mano lo stesso non può certo dirsi di loro, la Camelozampa ha intanto varcato i confini nazionali, spedito libri all’estero, ma anche ceduto dei diritti in Paesi lontani (Corea del Sud, Canada, …), hanno prodotto 7 libri nuovi di zecca (a loro l’onere dei dettagli), insomma sono delle fucine.

Io nel mio piccolo mi sono portato a casa “Le straordinarie macchine del signor Mustacchio”, mio figlio e piccolo, ma lo terrò da parte per leggergli questa storia di caccole e puzzette che credo gli piacerà parecchio.

A fine serata come nostro solito siamo arrivati ai regali, il mio regalo è finito nelle mani di Saretta, una raccolta postuma di poesie di Wisława Szymborska, passione che condivido con Daria, un libercolino da tenere in borsa per piccole evasioni quotidiane.

Il regalo invece l’ho ricevuto da Daria “Soffocare” di Chuck Palahniuk, vi farò sapere, Daria è preoccupata che possa non fare per me, dovrò provare a sorprenderla.

La lista degli altri regali la lascio ai contributi degli altri, come è giusto che sia.

La serata è terminata con baci e abbracci, ma soprattutto con la promessa di un altro incontro, prima dell’inizio delle scuole a Gennaio.

Mai più anni così poco lanternati, è il mondo che ce lo chiede

 

Ciao !

Riunione Lanternata del 06-05-2014

Dopo una latitanza interminabile, che a confronto Dell’Utri è un dilettante (scusate la digressione politica), ci siamo finalmente rivisti.

Riunione classica alla Luna Nuova, a dire il vero non c’era un ordine del giorno, così abbiamo chiacchierato in assoluta libertà.

Tra gli argomenti più rilevanti c’è sicuramente la forte spinta di Cinzia verso i Lanternati 2.0, con Twitter, Whatsapp e tutto ciò che potrebbe aiutarci a tenerci più in contatto, se non altro dal punto dio vista virtuale.

Cristiana sta prendendo la patente nautica, un giorno sarebbe bello organizzare una riunione lanternata sull’acqua, dovremmo ridurre un po’ i ranghi, visti gli spazi della barca a vela, ma sarebbe fichissimo.

Monica ha proposto un incontro per Giugno, in un posto che possa ospitare anche i bambini, con il supporto di una baby sitter che possa consentirci di godere della presenza dei bambini ed allo stesso momento riuscire a stare insieme, sarebbe bello, ma a Giugno i miei andranno al mare da mia madre (mia moglie è ancora in maternità), per cui almeno io a Padova sarò solo soletto.

In sintesi abbiamo formato un gruppo su Whatsapp, il sottoscritto, Monica e Cinzia sono già su Twitter.

Avanti ragazzi, completiamo l’upgrade

 

Ciao

Bruciare i libri

Da qualche anno ho la sensazione di assistere ad una discesa culturale costante, una sorta di piano inclinato.

Anni fa un ministro dell’economia affermava che con la cultura non ci si mangia, ogni ministro della pubblica istruzione o quasi sente il bisogno di riformare la scuola, e sempre al ribasso.

L’Italia è piena di laureati che scappano all’estero, di altri che invece si accontentano, ora la novità sono il movimento dei forconi che minaccia una libreria di bruciare i libri se non chiudono ed infine grillini che postano le immagini di un libro di Corrado Augias che sta bruciando nel camino :

Se metto insieme tutte le variabili ho paura di scoprire dove porteranno, temo le prossime fermate di questo piano inclinato, so che la cultura è da sempre nemica giurata dei regimi :

I libri non si toccano, neanche quelli brutti, al limite si passano ad altri, si donano alla biblioteca, i libri vanno letti, sempre meno persone lo fanno.

Nessun proposito di salvezza del Paese potrà passare per gente che brucia libri o che minaccia di farlo, di questo sono certo

Rivoglio il Ruggito del Coniglio

Faccio una lamentela personale, magari nessuno di voi ha mai ascoltato la mattina su Radio Due “Il ruggito del coniglio”, per noi è invece un rito quotidiano ormai da anni.

Una sottile fascia oraria, tra la fine del GR ed il suono della campanella, poco più di un quarto d’ora che da la cadenza della preparazione per andare a scuola, un’ironia garbata e divertente alla quale può tranquillamente partecipare anche mia figlia; Marco Presta, Antonello Dose, più Max Paiella e i suoi Rabbits, con partecipazioni frequenti anche dell’attore Ratti.

Ci siamo affezionati.

Da qualche mese in questo quarto d’ora è entrato in scivolata Fiorello, con una nuova striscia proprio a cavallo di quel momento, striscia dal titolo “Edicola Fiore”. Il taglio è completamente diverso , tanto rumore, comica urlata, grasse risate a sottofondo di non so quante persone presenti in studio, battute qualche volta pesanti, spesso a sfondo sessuale, unitamente ad una campagna quasi quotidiana per la liberazione dell’amico Fabrizio Corona, insomma un programma praticamente diametralmente opposto ad i precedenti occupanti di quell’orario.

Il ruggito del coniglio ha festeggiato da poco 18 anni, un pubblico a dir poco consolidato ed affezionato, Fiorello ha approcciato a questo pubblico con la superbia della grande star televisiva. Io ho smesso di sentirlo mentre accompagno mia figlia giorni fa, dopo il commento ad una notizia su una coppia padovana sorpresa a far sesso in autobus, battute pesanti, simulazione dell’orgasmo al microfono, risate sguaiate e rumorose alle spalle, non proprio l’ideale per un pubblico di famiglie e bambini.

Oggi criticare qualcuno popolare è diventata lesa maestà, Fiorello è uno di questi, quando fa una battuta devi ridere altrimenti sei scemo. Io faccio outing, non solo non mi fa ridere, mi fa rabbia sentire quelle risate esagerate e prolungate ad ogni insignificante stupidaggine del comico siciliano.

Spero che venga restituito questo piccolo spazio alle famiglie in quell’insignificante quarto d’ora, Fiorello resti pure agli altri orari, quando i bambini sono già a scuola faccia pure le sue battute, le sue campagne in difesa dei suoi amici, il suo programma da cinepanettone, ma ci lasci l’inno settimanale dei conigli, le canzoni di Paiella e le telefonate sui temi del giorno.

E’ un quarto d’ora, non chiedo mica la luna.

Ciao

Cena di Natale: (indegna) fine del verbale.

Avevamo “il nostro tavolo”, quello grande vicino all’ingresso, in cui ci stiamo tutti, in cui si può parlare. E così abbiamo parlato. Dei nuovi libri, scritti e letti, delle nuove librerie, dei nuovi sogni e dei nuovi programmi… si sono buttati i semi di quelli che, adesso, stanno germogliando come propositi per l’anno nuovo,  e che daranno presto (come da altissime aspettative) fiori e frutti. Abbiamo parlato di noi e delle nostre vite, “di quello che siamo, di quello che eravamo  e di quello che saremo” (cito da…?), di matrimoni e figli, di famiglia, di lavoro, di problemi e di soluzioni… abbiamo parlato di cose importanti e del più e del meno, e le parole ci hanno avvolto, come sempre, nell’affetto e nell’amicizia.  E tra una parola, un boccone e un sorso (si d’accordo, uno o più…) di buon vino, siamo arrivati al momento clou, top, highlight, e chi più ne ha più ne metta … il tradizionale scambio dei libri!

Alla grande suspence nell’attendere di sapere quale libro (e da chi!) si sarebbe ricevuto, sono  seguite l’allegria nello scartare i pacchetti natalizi e l’emozione nel leggere le dediche.

Si, lo so, adesso vorreste sapere chi ha ricevuto cosa e da chi e con quale dedica …Troppo facile! Eh no, per questo occorre… cooperazione (vedi parentesi qui sotto)!

(In effetti, poiché al momento non ricordo esattamente né il titolo né l’autore del libro da me ricevuto, che non ho ancora iniziato non avendo ancora finito -a causa delle festività natalizie e dei pranzi e cene e parenti e pulizie- il, peraltro bellissimo,  “Le vergini suicide”- colgo l’occasione per invitare tutti a pubblicare di seguito titolo, autore, provenienza e dedica del libro ricevuto. Se poi qualcuno l’avesse anche letto, potrebbe anche scrivere una recensione, o un  sincero e implacabile commento, come avremmo dovuto fare sin dall’inizio e, in effetti, mai abbiamo fatto … )  

Sublime conclusione della serata, la lettura del racconto di Ci, che ha impregnato tutti noi  dello spirito del Natale.

E con ciò chiudo anche il verbale, che devo andare e sono in ritardo… Pirò, la prossima volta non puoi mancare, vedi che non sono in grado!!! 

Buon Anno a tutti! (E adesso me la dico e me la faccio da sola: Certo che il 2 gennaio aver già realizzato uno dei propositi per l’anno nuovo non è mica male! Buon segno, anche se un pò furbetto, ma buon segno!). Un bacio! 

Buon anno Lanternati

Facciamo qualche proposito per il 2014 ?

Io devo mettermi a posto queste benedette ginocchia, sto diventando vecchio, ma non voglio ancora rassegnarmi.

Devo dimagrire, una decina di chili, e riprendere a fare sport.

Dobbiamo vederci più spesso, e ridare un po’ di vita a questo blog.

Dobbiamo ricominciare a darci libri da leggere e di cui chiacchierare. Siamo nati come gruppo di lettura diamine !

Fate anche voi qualche buon proposito per l’anno che verrà, ma cerchiarmo di mantenerne almeno qualcuno

BUON ANNO !!

Verbale cena di Natale del 09.12.13 – atto primo-

Copio e incollo il post di Cri, perché non si riesce ad inserire commenti :

E ci siamo di nuovo, ed è ancora Natale, e noi siamo qui! O meglio, eravamo lì… all’Anfora, storica osteria che ha ospitato degnamente altre cene di Natale, in altri tempi, con questi (e altri) cari Lanternati… il presente evoca il passato , e infonde (le note) altissime aspettative per il futuro!

Ed ecco i presenti: Cinzia, Monica, Daria, Silvia, Sara, Francesca, Livia e Checca, oltre alla sottoscritta, con un’eroica e toccante toccata e fuga di Pirofila, che non solo si conferma quota blu e pilastro del gruppo, ma che finalmente si è visto costretto a svelare la sua vera natura, spogliandosi dei panni di clark kent e dimostrando finalmente che … trattasi di supereroe! Che nessun umano sarebbe riuscito a volare all’Anfora convalescente da pesante intervento, con moglie a casa bloccata dal gesso e neonato pronto a svegliarsi da un momento all’altro scatenando un cataclisma … e il nostro eroe non solo è arrivato, ma pure munito di libro incartato in carta brillante e con dedica come da tradizione! Un’ovazione lanternata a lui e Stefania chiude degnamente questa prima parte del verbale! (… segue… )

Toc toc..

Ragazze ? Ragazzi ? Ci siete ?

C’è un silenzio assordante qui dentro da un po’.

Posso dirvi che dalle parti mie son tempi di cambiamenti epocali, da un momento all’altro arriverà un bambino, nel frattempo abbiamo firmato il preliminare per l’acquisto di casa nuova e messo in vendita l’attuale, la casa nuova dovrà essere messa a posto, in poche parole se superiamo questo periodo siamo davvero forti.

 

Fatevi sentire !

Citazione

La farfalla nel vino

Nel mio calice di vino è volata una farfalla,

ebbra si arrende alla sua dolce rovina,

nuota e bagnandosi si atrofizza ed è pronta a morire;

finalmente il mio dito la fa uscire.

Così il mio cuore è accecato dai tuoi occhi,

beato sprofonda nel calice odoroso dell’amore,

pronto a morire, ebbro del vino del tuo incantamento,

aspetto che la tua mano compia con un cenno il mio destino.

(Herman Hesse)