"Il prossimo tuo"

Mi  arriva un messaggio dalla vicina, l’altro giorno Il prossimo tuo - visualizza locandina ingrandita. Presentano al San Gaetano “Il prossimo tuo”.  So che era stato selezionato al festival del cinema di Roma. Poi, più nulla… Se è uscito, a Padova, c’è stato poco nelle sale questo film. Questo bel film. Al San Gaetano non c’era molta gente. La regista Anne Riitta Ciccone e il produttore Francessco Torelli erano venuti da Roma apposta per discurtere del loro lavoro. Ma chi lo sapeva… “Il prossimo tuo” mi è piaciuto. Molto. Un film italiano (o quasi, visto che la regista è italiana solo per metà) che ha un respiro ampio, che si muove nel mondo, che vola sopra ai piccoli probemi del quotidiano e si confronta con le grandi domande, che affonda nella carne sino alle viscere e si alza a toccare l’anima. Un film bello da guardare, bello da ascoltare, che fa pensare  e su cui si può discutere. Un film forte ma rispettoso, che osserva l’uomo senza veli, non accetta alibi ma conserva uno sguardo ricco di compassione, e d’amore.  Il film non è facilissimo da trovare, perché non è nel giro della grande distribuzioe (problema a noi ben noto). Ma state attenti, e, se vi capita, andatelo a vedere. Come perle, i piccoli tesori spesso rimangono nascosti. Bisogna andarli a cecare, o essere fortunati, per trovarli.
Ah, un’ultima cosa: vi metto il link del sito ufficiale del film, ma non andate a leggere la storia… è bello scoprirla un pò alla volta…http://www.ilprossimotuo.com/

Lezione 21 al cinema

 

Lezione 21 – Trailer

Prima di aver letto ogni commento. Sabato sera ero da sola. Cinema. Lezione 21. Perché ero sicura che nessuno sarebbe mai venuto a vederlo con me; perché era l’unico film che potevo andare a vedere a piedi. Lezione 21 è Baricco. E’ un racconto di Baricco. Ricrea visivamente l’atmosfera dei suoi libri. Ha alcune belle immagini. Ma non è un bel film. C’è una storia che viene raccontata da personaggi più o meno grotteschi accavallati nel tempo.  La storia che viene raccontata è quella della nona sinfonia di Beethoven. La storia è straordinaria. Che ho ascoltato a bocca aperta, come facevo le rare volte in cui, a scuola, mi è capitato di essere stregata dal fascino di un insegnante. La lezione è meravigliosa. E, ascoltando la musica, io che di musica nulla conosco, mi sono commossa. Questo vale il film.

Per la scheda del film clicca qui.

LOST WRITERS

Nonostante la passione viscerale che provo per Lost (anche se ormai è nulla rispetto a quella per Supernatural), va detto che la serie americana sta drammaticamente perdendo ascolti e consensi episodio dopo episodio. L’impressione è che gli autori abbiano talmente esagerato con trame, sottotrame, livelli di lettura, misteri che ora non sappiano più come uscirne. E infatti invece di risolvere gli enigmi del mostro di fumo, della Dharma, del tipo con l’occhio bendato, degli orsi polari, degli altri, di chi siano e cosa vogliano, ne creano altri, con il solo risultato di far naufragare i pochi fan rimasti.
Se siete appassionnati della serie, o semplicemente vi interessa vedere come si svolge un brainstorming tra gli autori di un programma, vi consiglio di vedervi questo video.
Avete soltanto 108 minuti a disposizione, ovviamente.