Giovedì 26 gennaio 2012 ore 18.00
alla Libreria Melbook Store di Padova in Piazza Insurrezione
(Galleria Borromeo)
presentazione del nuovo romanzo
“Un uomo giusto”
di
Elena Stancanelli
http://www.einaudi.it/libri/libro/elena-stancanelli/un-uomo-giusto/978880620428
E a seguire una lettura con l’autrice in esclusiva per noi Lanternati,
alle 20.30
alla Osteria Re Fosco in Via Cassan!
Non potendo esserci la sera, sono stata alla presentazione da Mel books. Grande Elena Stancanelli. Intensa, onesta, preparata, comunicativa. Interessante il tema del libro, legato al rapporto tra materia e parola, tra umanità e giustizia. Lo leggerò. Purtroppo alla presentazione eravamo in pochi (complice probabilmente anche l’orario, le 18.00 di un giorno lavorativo non sono proprio il massimo). Ed è un peccato, come sempre, che cose valore cadano, quasi, nel vuoto. In me che c’ero, però, si è riaperta una porta, da cui è filtrato uno spiraglio di luce. Ho ricordato che amo scrivere, che ne ho bisogno, perché raccontare e raccontarsi, come ha detto l’autrice, è la sola cosa in grado di salvarci dalla schizofrenia del nostro tempo. Quindi grazie, di cuore, a Daria per avermi coinvolto in questo piccolo – grande momento di bellezza e di cultura, così prezioso e raro. E un’ovazione a Pirofila, salvezza, pilastro e mito incontrastato! … e adesso, attendo il verbale!
Cri
E’ vero, Pirofila è un Angelo (senza nulla togliere a Angelo, eh), perché c’è, perché partecipa, prende appunti, lancia spunti, si confronta con curiosità. Grande Piro, queste poche parole te le dobbiamo. Elena Stancanelli è una donna tosta (così mi è parsa). Il libro magari sarà il nostro prossimo libro di gruppo, e ora lo aggiungo sul nostro anobii. Io alla presentazione ho seguito poco, intenta come ero a inseguire un rospetto in libreria, ma questa idea mi ha dato un sussulto: la narrazione ci cura. E ho sentito e capito che forse la mia laurea e la mia passione più grande non sono così lontane, o almeno io posso trovare un modo per farle vivere insieme, perché si può curare (noi e gli altri) attraverso la parola, una parola che sia accurata, e forse solo con quella.