Da qualche tempo noto un proliferare di pubblicità esplicitamente sessuali. Spot a siti o altro che procurano incontri sessuali di ogni tipo. Oggi apro la mia casella di posta (libero) e sulla sinistra lampeggia una scritta “tradire non è più un peccato, chatta con noi” o qualcosa di simile. Il principale messaggio che si fa passare è quello della leggerezza e della felicità. “La vita è faticosa? Esci con una di queste ragazze, un incontro discreto e piacevole”. Sì, perchè pare anche che tutta questa gente in cerca di una botta e via sia in realtà sempre molto discreta, spiritosa e interessante. Alle Iene non si parla di altro da anni: inviati nei night con finte missioni etiche, incontri sui siti per far vedere a gli spettatori non si sa bene cosa (che sono dei morbosi maniaci assatanati?). Alcuni di questi siti hanno anche dei decaloghi del comportamento del buon amante. Il buon amante è discreto (ancora), raffinato, ironico, leggero, non mischia queste “avventure” con la vita quotidiana, si concede tutto ciò con un sorriso, come un regalo che merita, gratifica il partner, non ha pretese nè domande ingombranti. E fin qui, vabbè, poco interessante. E’ interessante invece notare che questo decalogo è indirizzato solo alle donne: sono loro che devono imparare a comportarsi bene in certi ruoli e non rompere troppo all’uomo che ha scelto di concedersi un così salutare diversivo per rilassarsi un po’. Neppure in questo, nel tradimento, c’è parità, pare implicita l’idea che la donna che tradisce è comunque in cerca di un grande amore e l’uomo deve trovare quindi il modo per sbarazzarsene velocemente. A quanto pare, anche per queste menti evolute, libere di pensare al tradimento come un’oasi di piacere e libertà, è difficile immaginare una donna altrettanto libera, autonoma, indipendente, responsabile dei propri gesti.
Finora non avevo mai notato pubblicità così frequenti e esplicite disseminate ovunque. E ora che lo noto sprofondo in uno squallore parallelo che mi inquieta. Tradire è un sinonimo di relax e divertimento (con discrezione e consapevolezza, sottolineano sempre) questo è il messaggio che sta dietro a queste pubblicità.
Vorrei chiudere gli occhi e coprire le orecchie, non sentire questo chiacchiericcio (“discretamente”!) arrapato e cretino.
Si non se ne può più, e non parliamo dello spam (da quando ho cambiato e-mail mi sto salvando) tipo “enlarging penis” etc.
Quando guardo la pubblicità di riviste tipo “Men’s Healt” penso al loro lettore medio, e non riesco proprio a capire cosa gli frulli in testa, titoli come “le posizioni per renderla felice” e minchiate del genere (scusate il termine ma in italiano non mi viene in mente niente di meglio).
Se fossi famoso io credo che un’intervista con le Iene o anche con la Cabello la rifiuterei, non capisco perché debba mettermi a scadere sempre sulle mie abitudini sessuali, perché è sempre li che si DEVE parare, perché debba interessare sempre questo di un personaggio noto.
E’ un bombardamento e mi chiedo come ne esca un adolescente da questo bombardamento, da un lato i maschi che vengono abituati a questa mercificazione del sesso ed in particolare delle donne, dall’altro le femmine per le quali sembra che ormai contino solo certi canoni di bellezza così ricercati.
Spero che mia figlia possa restarne fuori