Libero chi legge

Ho comprato un libro di Fernanda Pivano :

“Libero chi legge” :

 

 

 

 

 

 

 

 

Il titolo di per sé sembra un po’ retorico, in realtà si tratta della lista dei 100 libri della biblioteca ideale di Fernanda Pivano, ho scoperto di averne più d’uno, e quasi sempre per esclusivo merito del nostro fantastico gruppo di lettura. C’è il libro che mi ha dato or ora da leggere Cinzia : “Martin Eden”, ora mi sta piacendo sempre di più, forse perché non sopportavo più quella palla al piede della fidanzata.

C’è “Il grande Gatsby”, “Antologia di Spoon River”, “Il giovane Holden”, “Pasto nudo” (che ho ricevuto l’anno scorso credo da Angelo), “Addio alle armi”, “Moby Dick”, “Qualcuno volò sul nido del cuculo”, “American psycho” e molto altro ancora, il tutto raccolto in quattro gruppi, in quanto ognuno di essi rappresenta simbolicamente una libertà, ne menziona quattro :

- Libertà dalla morale

- Libertà sessuale

- Libertà di parola

- Libertà dalla violenza

Ho pensato che un libro del genere potesse servirci da spunto prima o poi.

Visto che è ormai Natale e che siamo tutti più buoni ne approfitto per ringraziarvi per gli stimoli che mi date al miglioramento ed alla ricerca di letture e stili sempre diversi, insieme a voi sono arrivato a leggere libri davvero belli ed importanti (Anche la Pivano sarebbe d’accordo), siamo andati ben oltre alla nostra ragione sociale di gruppo di lettura, siamo diventati soci ma soprattutto amici

 

Buon Natale

24 commenti a Libero chi legge

  1. cmalox scrive:

    Interessante qs libro, spunti di lettura riuniti in gruppi di “libertà”, mi piace!

    Bella anche la tua idea dei Lanternati come soci nella lettura…
    Ba-Ci!

  2. liviarocchi scrive:

    Che bello! Le liste di libri da leggere mi attirano sempre, se poi sono “ragionate”, ancora meglio.

    Il titolo della Pivano non mi sembra retorico, anzi, credo sia una variazione della scritta che ognuno di noi ha beccato almeno una volta nella vita (quella trascorsa alle elementari): “SCEMO CHI LEGGE”; se è così lo trovo carino, un po’ spiritoso, un po’ battagliero… mi piace.

    E noi soci lanternati dovremmo pensare di farci assumere come testimonial dalla Pivano, per dimostrare concretamente se leggendo si diventa più liberi o più scemi.
    Ok, escludendo me o specificando che sono così da sempre ;-)

  3. Pirofila scrive:

    Mi era sembrato retorico li per li quando l’ho visto, poi il senso del titolo l’ho capito guardandoci un attimo dentro.
    Sull’ultima di copertina c’è una frase della Pivano :
    “Tutte le volte che fate l’amore con un ragazzo che non è vostro marito o con una ragazza che non è vostra moglie, dite grazie ad Hernest Hemingway, Jack Kerouac, a Gregory Corso. Dite grazie ai miei amici scrittori. E per farlo leggete i loro libri che sostengono la non corruzione, la non paura, la non violenza: che sostengono la libertà. ”

    Questa a mia moglie l’ho fatta leggere con un po’ di timore…

  4. cmalox scrive:

    bè è una frase un po’ “fortina”; ok, gli scrittori possono essere sostenitori della libertà in senso lato ma far passare che si è liberi se si cornifica… mah!

  5. liviarocchi scrive:

    Che poi non ho capito… se i cornificatori dicono grazie a Kerouac, i cornificati possono rifarsi picchiando la Pivano?

  6. liviarocchi scrive:

    Picchiamo gli eredi

    • Pirofila scrive:

      Questo si può fare, dovrai accontentarti delle seconde generazioni, il marito è morto due anni prima di lei e non avevano figli

      • liviarocchi scrive:

        no no, lascio perdere, altrimenti a forza di colmare le lacune della mia ignoranza va a finire che scopro che siamo cugine di 245° grado e mi tocca picchiarmi da sola :)

  7. biribolina scrive:

    livia, mi fai morire! ho ricevuto (da mio marito) questo libro in regalo, quindi tra un po’ vi dirò cosa ne penso. intanto, come prevedibile, si capisce che sarà più un viaggio nella “sua” letteratura americana e nell’america beat. per quanto riguarda la quarta di copertina non avevo mica capito io: credevo che ci suggerisse che leggere tali autori è un po’ come fare l’amore con una persona nuova. pensa un po’. preferisco continuare a pensarla così, poeticamente. buon natale amici!!! ah, ho ricevuto anche una raccolta di saggi della wolf, e un manuale su cultura lingua e linguaggio dal ’68 a oggi. vi farò sapere.

    • liviarocchi scrive:

      :)
      Bella la tua interpretazione Daria, mi associo e la faccio mia così non devo picchiare nessuno (ed evito altri figuroni sulla biografia della Pivano, soprattutto :D )
      Per quanto mi riguarda ho almeno tre liste di libri da finire prima di dedicarmi a quelli di “Libero chi legge”:
      quella che Montanari dà agli aspiranti scrittori (non è ragionata e commentata ma è interessante, o almeno è carino giocare al “ce l’ho”, “mi manca”, un giorno ve la posto);
      quella che ho ricavato da “Come si legge un libro. E perché” di Harold Bloom;
      quella di letteratura per ragazzi che sto compilando prendendo spunto da un’intervista di Livio Sossi. Ho deciso di mettermi a studiare sul serio quello che fino a ieri ho fatto “a orecchio”. Gli ho persino chiesto l’amizizia su Facebook e lui, il Prof. Livio Sossi, non so come e perché ma ha accettato. Adesso devo stare attenta a non riempire di minc… stupidaggini la mia bacheca. Mi aspetta un 2012 un po’ impegnativo. :)

  8. cristiana scrive:

    Bello dividere i libri per libertà … interessante. L’avevo visto in libreria ma non l’ho comprato, adesso mi hai incuriosito!

    Intanto, sto leggendo Middlesex di Geffry Eugenides, è stato qualcuno di voi a regalarmelo?
    L’ho ricevuto per un compleanno e adesso che mi sono decisa a leggerlo, pur essendo all’inizio, lo trovo semplicemente … strepitoso!
    Estrema riconoscenza all’ignoto donatore!

  9. liviarocchi scrive:

    MAY DAY MAY DAY!!! HELP! ACCORDONNA!!! HOUSTON, ABBIAMO UN PROBLEMA!
    Sì, insomma, non riesco a postare in questo blog. Quando tento di inserire un post mi si apre solo la finestra per il FIAE, sempre qui su wordpress. Probabilmente mi sono persa l’invito, qualcuno potrebbe rimandarmelo per favore?
    (occhioni supplicosi tipo gatto di Shrek)
    Non che vi stiate persi granché, ma insomma… un paio di novità ci sarebbero.
    Se non ricordo male servirebbe anche a Cri.

    Ciao ciao, vado a scrivere il racconto che segheranno al premio Zanella.

  10. liviarocchi scrive:

    Ops: SIATE, non “stiate”, sorry.

  11. liviarocchi scrive:

    Grazie, che velocità! :)
    Adesso devo essere veloce anch’io perché ho appena scoperto che il premio Zanella scade OGGI alle 12, non domani!

    Hurry up!

  12. cristiana scrive:

    Anch’io l’invito!

  13. cristiana scrive:

    GRAZIE!

  14. cristiana scrive:

    Quindi ieri l’ho comprato.
    E la mia personale interpretazione della frase “Tutte le volte che fate l’amore con un ragazzo che non è vostro marito o con una ragazza che non è vostra moglie, dite grazie ad Hernest Hemingway, Jack Kerouac, a Gregory Corso. Dite grazie ai miei amici scrittori. E per farlo leggete i loro libri che sostengono la non corruzione, la non paura, la non violenza: che sostengono la libertà. ” è la seguente.
    Non sta a significare, secondo me, “tutte le volte che tradite vostro marito o vostra moglie”, ma sta ad indicare tutte le volte che fate l’amore senza essere sposati, al di fuori della morale comune, delle regole e del perbenismo, tutte le volte che siete liberi di amare anche senza avere, o senza pensare, alla famiglia, tutte le volte che amate fuori dalle convenzioni, se vi è possibile amare liberamente e sentirvi liberi di amare. E in questo senso la trovo vera e bella. Altrimenti, la troverei senza senso.
    Ho anche letto quello che dice di due libri che ho molto amato, Le Ore e Il grande Gatsby. Interessante, davvero! Thanks Pirò e buon anno e buna lettura a tutti!

  15. daria tinagli scrive:

    diciamo che la frase va contestualizzata al periodo in cui la pivano ha vissuto e frequentato questi scrittori, il periodo della liberazione sessuale, la beat generation e così, è così che questa frase allora trova il suo perché.

  16. lapennablu scrive:

    Non faccio parte del gruppo di lettura e sono capitata qui per caso. Sono d’accordo con l’interpretazione di Cristiana: credo che il messaggio di Nanda fosse proprio quello di liberarsi dalle costrizioni date dall’ignoranza o dall’ottusità, dal conformismo di comodo o dal perbenismo. Un buon libro, un libro importante sa (o dovrebbe saper) farti vedere al di là dei tuoi limiti e farti sentire parte di qualcosa di più grande – magari anche qualcosa che non capisci o che non condividi, ma che ti permette di crescere. Per me la Pivano è un mito (abbiamo frequentato lo stesso liceo anche se a vari decenni di distanza) quindi il mio giudizio non sarà troppo imparziale. Ma se vi è piaciuto “Libero chi legge”, anche “Leggende Americane” può dare soddisfazioni, specie se si conoscono già in parte gli autori di cui scrive e che sono i suoi preferiti. Si vede proprio la passione uscire dalle pagine.

    • Pirofila scrive:

      Benvenuta pennablu, di certo c’è che la Pivano ha provato il tradimento sulla sua pelle (suo marito era proprio un bel tipo), e magari proprio la lettura l’ha aiutata a venirne fuori indenne

    • biribolina scrive:

      non so, io resto dell’idea che sia un’allusione alla rivoluzione-liberazione sessuale avvenuta dal ’68, e poter fare sesso anche prima del matrimonio (e non solo andando a mignotte come succedeva fino ad allora) o comunque anche non essendo sposati, sia una conquista, probabilmente anche dovuta ad alcuni scrittori di quel periodo! ciao pennablu! ho letto il tuo blog: è davvero molto bello e interessante! a presto!

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